Conflitti: Come Risolverli

datePosted on 15:19, agosto 28th, 2011 by admin

 

Nella nostra vita possiamo imbatterci in alcuni conflitti che riguardano noi stessi, le relazioni che abbiamo con gli altri, i nostri comportamenti, ed altro ancora.

In linea di massima ecco quali sono i vari tipi di conflitti con i quali dobbiamo confrontarci:

-          Conflitti interiori: sono quelli che riguardano un dubbio, una scelta da fare che abbiamo con noi stessi, ad esempio un conflitto di Valori, una decisione da prendere, un dubbio se dobbiamo agire in un modo o nell’altro

-          Conflitti relazionali: sono quei conflitti che abbiamo con le persone care o con le persone con cui ci confrontiamo nel lavoro, a scuola, in palestra, nella vita di tutti i giorni, come ad esempio un conflitto col nostro partner, coi nostri figli o coi nostri genitori, coi colleghi di lavoro, ecc.

Il conflitto esterno è la situazione in cui si scontrano le volontà inconciliabili di individui, gruppi, istituzioni o nazioni diverse. Un conflitto esterno è una situazione in cui due (o più) parti hanno obiettivi, bisogni, desideri o punti di vista diversi su una questione

Una stessa persona, situazione, idea o oggetto, ha sia valenze positive sia valenze negative; in altre parole suscita sentimenti, desideri o spinte ambivalenti. Da un lato attrae, dall’altro respinge

Siccome ogni persona, situazione, immagine, oggetto, evento, desiderio, ecc, possono avere 2 valenze, cioè positiva e negativa, possiamo ottenere in questo caso tre generi di conflitti:

1 – Conflitto “piacere – piacere

2 – Conflitto  “dolore – dolore

3 – Conflitto “piacere – dolore

Il conflitto del tipo “piacere – piacere” si ha quando dobbiamo scegliere tra due potenziali partner che ci attraggono, o se mangiare uno o l’altro cibo per noi piacevoli, o se dobbiamo acquistare una casa o sceglierne un’altra anch’essa bellissima, se decidere di scegliere una facoltà che ci piace o un lavoro che ci è stato offerto.

Il conflitto del tipo “dolore – dolore” si ha quando dobbiamo allontanarci da un dolore ma lasciandone un altro, ad esempio per un fumatore è difficile smettere spesso perché se smette si allontana da un dolore (che può essere dato da i danni fisici del fumo, dalle potenziali malattie ai bronchi, dalla spesa notevole nell’arco dell’anno, ecc), se però scegliamo di smettere di fumare, ne lasciamo un altro che è dato dall’astinenza temporanea.

Il conflitto del tipo “piacere – dolore” si ha per esempio quando una persona ci piace ma ha un carattere dominante e scontroso, quindi se stiamo con lui dobbiamo accettare il suo brutto carattere, ma allontanarci ci fa distaccare da una persona che ci piace fisicamente.

Ma cos è un conflitto?

Come si genera?

Come si risolve?

Rispondiamo a queste domande importanti.

Cos è un Conflitto?

Un conflitto è una lotta tra due forze opposte, una tira da una parte e l’altra tira dall’altra. Finchè una delle 2 forze non avrà il sopravvento e la vittoria sull’altra, questo conflitto continuerà ad esistere ed a metterci in difficoltà finchè non lo Risolviamo. Questo perché i conflitti generano in noi un’emozione negativa come il nervosismo, l’ansia, un disagio a livello fisico, pensieri inquieti, preoccupazioni ed altro.

Come si genera un conflitto?

Un conflitto interiore può derivare ad esempio da una nostra “Credenza limitante” riguardo a noi stessi, alla nostra identità, a alle nostre capacità, a ciò che secondo noi possiamo o non possiamo fare, dire o non dire, riuscire o non riuscire, ecc.

Se abbiamo una credenza limitante, questa potrà generare un conflitto interiore perché ad esempio se noi vogliamo fare un mestiere che ci piace ma che secondo noi non è adatto a noi o non siamo in grado di riuscirci, ecco che si crea un conflitto:

ci provo o no?

Ne vale la pena?

Se sono convinto di non farcela perché dovrei provare? Però quell’attività mi appassiona vorrei tanto riuscirci, e allora ci provo o no?

Questi sono alcuni esempi di come le nostre credenze limitanti ci impediscono a breve o a lungo termine di realizzare un nostro desiderio, di raggiungere un obiettivo, di mettere in pratica un progetto, ecc.

Un’ altra causa dei conflitti potrebbe derivare dalla Paura di un Cambiamento, quindi ad esempio se ci capita un’occasione in cui abbiamo la possibilità di cambiare casa, lavoro, città, attività, di metterci in società con qualcuno, ecc, se noi abbiamo paura di fare un Cambiamento e cerchiamo di tenerci stretti la nostra zona di confort, ecco che si crea un conflitto:

-          Mi piacerebbe cambiare lavoro ma se poi perdo questo che ho?

-          Vorrei cambiare casa ma se poi non riesco  pagare le rate per 20 anni?

-          Vorrei troncare la mia relazione ma mi sentirei sola, e allora?

Un’altra causa dei conflitti è il fenomeno della Generalizzazione, in pratica quando generalizziamo le esperienze negative del passato (ad esempio quando non siamo riusciti in qualcosa, quando non abbiamo realizzato un progetto, ecc) e le riportiamo nel presente, quando ci si ripresenta oggi una situazione simile, tendiamo a farci influenzare dalle esperienze negative del passato generalizzandole, come se dovesse essere sempre così, come se dovessimo sempre fallire.

A livello relazionale le persone possono entrare in conflitto quando hanno delle aspettative le une verso le altre e queste vengono disattese

Per gestire al meglio un conflitto bisogna esaminare anche vari elementi:

4. Gli obbiettivi che ogni persona in conflitto vuole raggiungere 

Come si risolve un conflitto?

Se vogliamo uscire da un conflitto Interiore o Relazionale dobbiamo spostare il nostro punto di vista ad un livello più alto di quello che lo ha generato.

In pratica dobbiamo abbandonare i nostri vecchi schemi di pensiero se questi non sono più in grado di aiutarci a risolvere un conflitto, ed imparare ad usare degli schemi di pensiero diversi, più evoluti che ci permettono di Risolvere il conflitto il più velocemente possibile.

Quindi dobbiamo percepire una difficoltà in un modo nuovo, diverso, dobbiamo vedere una situazione problematica da un punto di vista superiore, dobbiamo considerare qualcosa che non abbiamo ancora considerato, aprire la nostra mente iniziando a “Pensare” in modo diverso da come facciamo di solito.

Questo ci permette di crescere, di evolverci, di prendere coscienza del fatto che ogni Soluzione per i nostri conflitti e per le nostre difficoltà risiede dentro di noi, dobbiamo solo guardarci dentro e trovarle.

Per Riuscire in questo dobbiamo abbandonare le nostre convinzioni limitanti su noi stessi, che ci bloccano, e non ci permettono di agire come vorremmo, dobbiamo abbandonare degli schemi di pensiero vecchi, non adeguati alle nuove richieste, dobbiamo superare la zona di confort, cioè quella zona psicologica a cui siamo legati da tanto tempo e che non ci permette di fare un Cambiamento, di Migliorare, di Evolverci, dobbiamo superare i dubbi, le incertezze create anche da una bassa autostima, quindi anche aumentando la nostra autostima ci aiuterà a  Risolvere un conflitto.

Dobbiamo Cambiare la nostra percezione della realtà quando questa non è più Costruttiva ed utile per noi, quindi possiamo avere un modello del mondo diverso, vedere le situazioni in modo diverso e iniziare a pensare in modo diverso.

Dobbiamo gestire meglio i nostri stati d’animo, infatti quando vogliamo risolvere un conflitto da uno stato d’animo negativo (come la rabbia, la tristezza, la delusione, l’angoscia)non riusciamo a trovare le Soluzioni perché l’emozione negativa ci limita.

Se invece siamo calmi, tranquilli e crediamo in noi stessi siamo proiettati velocemente verso la Risoluzione del conflitto.

Dobbiamo pensare quindi da un livello psicologico Superiore, cioè dobbiamo chiederci:

-          Come penseremmo se per noi quel conflitto o quel problema non fosse tale?

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Come risolveremmo quel conflitto se fossimo Assolutamente certi di Riuscirci? Pensaci e scrivi le risposte che ti vengono in mente

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-          Se un tuo amico ti chiedesse un Aiuto per Superare un suo conflitto interiore e tu fossi in grado di dargli Aiuto, cosa gli diresti?

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Ecco una domanda ammazza conflitti: per stimolare una persona a Superare un conflitto interiore, possiamo porgli la seguente domanda:

“Se tu fossi una persona più Evoluta, osservando le cose da un punto di vista Superiore, cioè da un livello di pensiero più elevato, se non avessi quei blocchi, quelle paure e quelle limitazioni che hai, cosa faresti? Cosa riterresti più Utile fare per Superare il tuo conflitto?”

Prova a rispondere a questa domanda

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Come detto precedentemente, il conflitto non è altro che un incontro tra 2 forze opposte, e come nella fisica, quando si incontrano 2 forze opposte, succede che, finchè una delle 2 forze non vince nei confronti dell’altra, c’è una tensione, una lotta tra due forze, nel nostro caso questa tensione si traduce a livello psicologico, emozionale e fisico, poiché la tensione psicologica si manifesta con un’emozione negativa che si esprime con nervosismo, ansia, panico, paura, disagio, insoddisfazione, frustrazione, preoccupazione, mancanza di equilibrio, e tutto questo si ripercuote anche a livello fisico, con blocco del respiro, dolore allo stomaco, muscoli paralizzati, tensione fisica, aumento della respirazione, ecc.

Questa emozione può avere un Significato profondo, può contenere in sé un Messaggio per chi lo prova che può essere:

-          “C’è qualcosa che non va dentro di me”

-          “Sento che non c’è Equilibrio dentro di me”

-          “Devo risolvere un conflitto interiore”

-          “Ho un dilemma interiore”

(da continuare)

Un cordiale saluto per te

dott. Rolando Tavolieri

 

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